Le competenti strutture didattiche determinano, con il regolamento didattico del corso di studio, 22 ottobre 2004, n. 270, con il quale è stato approvato il regolamento sull'autonomia didattica degli Atenei in sostituzione del D.M. I corsi di dottorato di ricerca e il conseguimento del relativo titolo sono disciplinati dall’articolo 4 della legge 3 luglio 1998, n. 210, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6, commi 5 e 6. Le università disciplinano gli ordinamenti didattici dei propri corsi di studio nei regolamenti didattici di ateneo che sono redatti nel rispetto, per ogni corso di studio, delle disposizioni del presente regolamento e di successivi decreti ministeriali, e che sono approvati dal Ministero ai sensi dell’articolo 11, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n. 341. 6. b) per decreto o decreti ministeriali, uno o più decreti emanati ai sensi e secondo le procedure di cui all’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni; 1 1. Qualora il parere non sia favorevole la deliberazione è assunta dal senato accademico. Art. Il presente provvedimento detta pertanto nuove disposizioni concernenti i criteri per l'ordinamento degli studi universitari e determina la tipologia dei titoli di studio rilasciati dalle università. I regolamenti didattici di ateneo determinano, altresì, per ciascun corso di studio la frazione dell’impegno orario complessivo che deve essere riservata allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale. disciplinano il funzionamento, nonché con il concorso di più atenei, ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n.270. (GU Serie Generale n.266 del 12-11-2004) note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/11/2004 . Decorso inutilmente tale termine la deliberazione è adottata prescindendosi dal parere. Università degli Studi del Sannio di Benevento | Decreto Ministeriale del 22 ottobre 2004, n. 270 | | Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. 22 ottobre 2004, n. 270 recante “Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca Decreto 3 novembre 2004 Ministero dell' Interno. I corsi di laurea magistrale possono essere istituiti con il concorso di una o piu' facolta' dello stesso ateneo ovvero, sulla base di specifica convenzione, con il concorso delle facolta' di piu' Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 180 crediti, comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria, oltre che della lingua italiana, di una lingua dell’Unione europea, fatte salve le norme speciali per la tutela delle minoranze linguistiche. Art. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 6 comma 3 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 la classe del corso di laurea magistrale in giurisprudenza di cui all’allegato. D.M. f) alla valutazione della preparazione iniziale degli studenti che accedono ai corsi di laurea e ai criteri di accesso ai corsi di laurea magistrale; 9; 3. Per conseguire il master universitario lo studente deve aver acquisito almeno sessanta crediti oltre a quelli acquisiti per conseguire la laurea o la laurea magistrale. 10. Le universita' provvedono al recepimento della modifica di cui al comma 1 nei propri regolamenti didattici universitari, ai sensi dell'art. 9. 1. 10. 3 novembre … Le disposizioni del presente Regolamento trovano applicazione per gli studenti immatricolati nell’anno accademico 2019/2020. Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell’articolo 17, comma 3, della predetta legge n. 400 del 1988 (nota n. 2705/1.5/04 del 21 giugno 2004) così come attestata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con nota del 12 luglio 2004, n. 13634-Dagl1/21.3-4/1/2004; 1. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 4 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, le classi dei corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie individuate nell'allegato, che ne costituisce parte integrante, e si applica a 12 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 disciplina, in conformità ai Regolamenti e alle delibere degli organi di Ateneo, lorganizzazione didattica e amministrativa del Corso di Studi. 3. b) il quadro generale delle attività formative da inserire nei curricula; Nella Gazzetta Ufficiale n.266 del12 novembre è stato pubblicato ilDecreto MIUR 22 ottobre 2004, n. 270 recante modifiche al DM n. 509 del 1999, concernente l’ autonomia didattica degli Atenei e la struttura dell’ ordinamento universitario. p) per curriculum, l’insieme delle attività formative universitarie ed extrauniversitarie specificate nel regolamento didattico del corso di studio al fine del conseguimento del relativo titolo. decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, e del presente decreto. Le università rilasciano altresì il diploma di specializzazione (DS) e il dottorato di ricerca (DR). 4. L’attivazione dei corsi di studio di cui al comma 2 è subordinata all’inserimento degli stessi nella banca dati dell’offerta formativa del Ministero, sulla base di criteri stabiliti con apposito decreto ministeriale. Il riconoscimento totale o parziale dei crediti acquisiti da uno studente ai fini della prosecuzione degli studi in altro corso della stessa università ovvero nello stesso o altro corso di altra università, compete alla struttura didattica che accoglie lo studente, con procedure e criteri predeterminati stabiliti nel regolamento didattico di ateneo. Le determinazioni di cui al comma 3, sono assunte dalle università previa consultazione con le organizzazioni rappresentative nel mondo della produzione, dei servizi e delle professioni con particolare riferimento alla valutazione dei fabbisogni formativi e degli sbocchi professionali. ed in partiolare l’art. Modifiche o istituzioni di singole classi possono essere adottate, anche su proposta delle università, con decreto del Ministro, sentito il CUN, unitamente alle connesse disposizioni in materia di obiettivi formativi qualificanti e di conseguenti attività formative. Le disposizioni del presente Regolamento trovano applicazione per gli studenti immatricolati nell’anno accademico 2019-2020. (Regolamenti didattici dei corsi di studio). i) per ambito disciplinare, un insieme di settori scientifico-disciplinari culturalmente e professionalmente affini, definito dai decreti ministeriali; 4 del regolamento di cui al decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, le classi dei corsi di laurea a orientamento professionale di cui all'allegato, che ne costituisce parte integrante, e si applica a tutte le universita' statali e … 4. I decreti ministeriali individuano preliminarmente, per ogni classe di corsi di laurea, gli obiettivi formativi qualificanti e le attività formative indispensabili per conseguirli, raggruppandole nelle seguenti tipologie: Per ogni corso di studio è definita di norma una durata in anni proporzionale al numero totale di crediti di cui all’articolo 7, tenendo conto che ad un anno corrispondono sessanta crediti ai sensi del comma 2 dell’articolo 5. n) per ordinamento didattico di un corso di studio, l’insieme delle norme che regolano i curricula del corso di studio, come specificato nell’articolo 11; (Conseguimento dei titoli di studio). 5. Confronto fra il DM509/99 e il Decreto 22 ottobre n. 270 pubblicato il 12/11/04 nella GU n. 266 Nel primo ho sottolineato le parti modificate. 1. 2, comma 5, lettera d); VISTI gli artt. a) le denominazioni e gli obiettivi formativi dei corsi di studio, indicando le relative classi di appartenenza; Sono fatte salve le disposizioni previste da specifiche norme di legge o da direttive dell’Unione europea. 5. o) per attività formativa, ogni attività organizzata o prevista dalle università al fine di assicurare la formazione culturale e professionale degli studenti, con riferimento, tra l’altro, ai corsi di insegnamento, ai seminari, alle esercitazioni pratiche o di laboratorio, alle attività didattiche a piccoli gruppi, al tutorato, all’orientamento, ai tirocini, ai progetti, alle tesi, alle attività di studio individuale e di autoapprendimento; Le classi sono individuate da uno o più decreti ministeriali. In attuazione del comma 4 le universita' modificano i vigenti regolamenti didattici di ateneo a decorrere dall'anno accademico 2008/2009 ed entro l'anno accademico 2009/2010. VISTO il D.M. La conoscenza deve essere verificata, secondo modalità stabilite dai regolamenti didattici di ateneo, con riferimento ai livelli richiesti per ogni lingua. a) attività formative autonomamente scelte dallo studente purché coerenti con il progetto formativo; 11 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270. 6. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le università, qualunque ne sia la durata. Art. ricerca ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del Decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270. Il regolamento didattico di ateneo può prevedere più corsi di studio appartenenti alla medesima classe. d) la tipologia delle forme didattiche, anche a distanza, degli esami e delle altre verifiche del profitto degli studenti; Le università adeguano i regolamenti didattici di ateneo alle disposizioni dei decreti ministeriali di cui all’articolo 10, recanti la modifica delle classi dei corsi di studio vigenti, entro i termini stabiliti dai decreti medesimi, sentita la CRUI. Decreto Ministeriale 270 del 22 ottobre 2004 - Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei Scarica il documento Altre norme simili: Le disposizioni dei regolamenti didattici dei corsi di studio concernenti la coerenza tra i crediti assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi programmati sono deliberate dalle competenti strutture didattiche, previo parere favorevole di commissioni didattiche paritetiche o di altre analoghe strutture di rappresentanza studentesca. 3. I regolamenti didattici di ateneo e le relative modifiche sono emanati con decreto rettorale. Sulla base di apposite convenzioni, le università italiane possono rilasciare i titoli di cui al presente articolo, anche congiuntamente con altri atenei italiani o stranieri. Fermo restando quanto previsto dall’art. Il Rettore Decreto n. 67905 (789) Anno 2014 VISTO l’art. b) agli obiettivi, ai tempi e ai modi con cui le competenti strutture didattiche provvedono collegialmente alla programmazione, al coordinamento e alla verifica dei risultati delle attività formative; Confronto fra il DM509/99 e il Decreto 22 ottobre n. 270 pubblicato il 12/11/04 nella GU n. 266 Nel primo ho sottolineato le parti modificate. 9 del decreto ministeriale del 22 ottobre 2004, n. 270, e dei decreti ministeriali del 16 marzo 2007 concernenti la determinazione delle classi delle lauree e delle lauree magistrali universitarie, sono emanate le linee guida di cui agli allegati 1, 2, 3, che costituiscono parte integrante del presente decreto, per l'istituzione e l'attivazione, da parte delle Università, dei corsi di studio. Il decreto 22 ottobre 2004, n. 270 interviene a modifica del regolamento recante norme sull'autonomia scolastica degli atenei di cui al decreto 3 novembre 1999, n. 509. a) l’elenco degli insegnamenti, con l’indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento e dell’eventuale articolazione in moduli, nonché delle altre attività formative; Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione, Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. (Obiettivi e attività formative qualificanti delle classi). Il corso di laurea magistrale ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici. 3. 22 ottobre 2004, n. 270, che sostituisce il presente decreto ai sensi di quanto disposto dall'art. 1. 12 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 disciplina, in conformità ai Regolamenti e alle delibere degli organi di Ateneo, l’organizzazione didattica e amministrativa del Corso di Studi. Visto ildecreto ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 2004) ed in particolare gli articoli 3, 4, 5, 6 comma 3, 7 e 10 comma 4; Visti ildecreto ministeriale 23 dicembre 1999 concernente la rideterminazione dei settori scientifico- 3. 4. DECRETO 22 ottobre 2004, n.270 Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'universit à e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. (GU n. 266 del 12-11-2004) testo in vigore dal: 27-11-2004 3. il decreto ministeriale 28 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 gennaio 2001 n. 18, recante "Determinazione delle classi delle lauree specialistiche"; il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, concernente "Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato Il presente provvedimento detta pertanto nuove disposizioni concernenti i criteri per l'ordinamento degli studi universitari e determina la tipologia dei titoli di studio rilasciati dalle università. Le università rilasciano i seguenti titoli: I decreti ministeriali individuano preliminarmente per ogni classe di corsi di laurea magistrale gli obiettivi formativi qualificanti e le attività formative caratterizzanti indispensabili per conseguirli in misura non superiore al 40 per cento dei crediti complessivi, fatti salvi i corsi preordinati all’accesso alle attività professionali. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'art. 6, comma 2 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270. b) laurea magistrale (L.M.). Art. a) laurea (L); 3. 1. d) per regolamenti didattici dei corsi di studio, i regolamenti di cui all’articolo 11, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341; g) per classe di appartenenza di corsi di studio, l’insieme dei corsi di studio, comunque denominati, raggruppati ai sensi dell’articolo 4; (da “Gazzetta Ufficiale della … VISTO il D.P.R. Abstract: Il decreto 22 ottobre 2004, n. 270 interviene a modifica del regolamento recante norme sull'autonomia scolastica degli atenei di cui al decreto 3 novembre 1999, n. 509. a) ai criteri di accesso ai corsi di laurea, prevedendo, fatto salvo quanto stabilito per i corsi di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 2 agosto 1999, n. 264, che gli studenti vengano immatricolati a corsi di base comuni secondo criteri e procedure disciplinate nel regolamento didattico di ateneo. b) attività formative in uno o più ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare; 2. 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 22 gennaio 2001; il . 3 novembre 1999, n. 509 e, in particolare, l'art. 22 ottobre 2004, n. 270, con il quale è stato approvato il regolamento sull'autonomia didattica degli Atenei in sostituzione del D.M. g) all’organizzazione di attività formative propedeutiche alla valutazione della preparazione iniziale degli studenti che accedono ai corsi di laurea, nonché di quelle relative agli obblighi formativi aggiuntivi di cui al comma 1 dell’articolo 6; 2. 1. 4. I regolamenti didattici di ateneo stabiliscono il numero di crediti da assegnare ai settori scientifico-disciplinari ricompresi in ambiti disciplinari per i quali il numero stesso non sia specificato nell'allegato. A coloro che hanno conseguito, in base agli ordinamenti didattici di cui al comma 1, la laurea, la laurea magistrale o specialistica e il dottorato di ricerca, competono, rispettivamente, le qualifiche accademiche di dottore, dottore magistrale e dottore di ricerca. La quantità media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente a tempo pieno è convenzionalmente fissata in 60 crediti. 4. I regolamenti didattici di ateneo, nel rispetto degli statuti, disciplinano altresì gli aspetti di organizzazione dell’attività didattica comuni ai corsi di studio, con particolare riferimento: Per l’elaborazione di valutazioni statistiche omogenee sulle carriere degli studenti universitari, il Ministro, con propri decreti, individua i dati essenziali che devono essere presenti nei sistemi informativi sulle carriere degli studenti di tutte le università. Per essere ammessi ad un corso di specializzazione occorre essere in possesso almeno della laurea, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. Il decreto 22 ottobre 2004, n. 270 interviene a modifica del regolamento recante norme sull'autonomia scolastica degli atenei di cui al decreto 3 novembre 1999, n. 509. 1, comma 4 del decreto interministeriale 26 maggio 2009, n. 87, la classe delle lauree magistrali a ciclo unico in Conservazione e 7. (Articolo presente solo nel Decreto sulle Classi di laurea magistrale.) 2. I corsi di laurea magistrale possono essere istituiti con il concorso di una o piu' facolta' dello stesso ateneo ovvero, sulla base di specifica convenzione, con il concorso delle facolta' di piu' (Requisiti di ammissione ai corsi di studio). 1. 27 gennaio 1998, n. 25 e in particolare l'art. Art. Il corso di laurea ha l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, anche nel caso in cui sia orientato all’acquisizione di specifiche conoscenze professionali. o) alle modalità per il rilascio dei titoli congiunti di cui all’articolo 3, comma 10. (Istituzione e attivazione dei corsi di studio). deroga a quanto previsto dall'articolo 6, comma 2, del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, il possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. VISTOil D.M. e) le disposizioni sugli eventuali obblighi di frequenza. Le disposizioni del presente Regolamento trovano applicazione per gli studenti immatricolati Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998, n. 25; 13 dello stesso. 2. 6. I titoli conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale, e sono corredati dal supplemento al diploma di cui all’articolo 11, comma 8. Visti i pareri delle competenti commissioni parlamentari; 2 aprile 2001 DECRETO 22 ottobre 2004, n.270 Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. I regolamenti didattici di ateneo possono prevedere forme di verifica periodica dei crediti acquisiti, al fine di valutarne la non obsolescenza dei contenuti conoscitivi, e il numero minimo di crediti da acquisire da parte dello studente in tempi determinati, diversificato per studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari o contestualmente impegnati in attività lavorative. Le disposizioni del presente Regolamento trovano applicazione per gli studenti immatricolati nell ïanno accademico 2020-2021. a) per Ministro o Ministero, il Ministro o il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca; Il regolamento è approvato con le procedure previste nello statuto dell’ateneo. 2. D.M. Continuando nella navigazione, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Il presente decreto definisce, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 22 ot- tobre 2004, n. 270, le classi dei corsi di laurea per le professioni sanitarie infermieristiche e ostetri- che, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione, individuate nell’allegato che ne costituisce parte integrante. e) nell’ipotesi di cui all’articolo 3, comma 5, attività formative relative agli stages e ai tirocini formativi presso imprese, amministrazioni pubbliche, enti pubblici o privati ivi compresi quelli del terzo settore, ordini e collegi professionali, sulla base di apposite convenzioni. A tal fine gli stessi regolamenti didattici definiscono le conoscenze richieste per l’accesso e ne determinano le modalità di verifica, anche a conclusione di attività formative propedeutiche, svolte eventualmente in collaborazione con istituti di istruzione secondaria superiore. e) alle modalità con cui si perviene alla valutazione del profitto individuale dello studente, che deve comunque essere espressa mediante una votazione in trentesimi per gli esami e in centodecimi per la prova finale, con eventuale lode; L’entrata in vigore degli ordinamenti didattici è stabilita nel decreto rettorale di emanazione. Il presente Regolamento, adottato ai sensi dell’art. Oltre alle attività formative qualificanti, come previsto ai commi 1, 2 e 3, i corsi di studio dovranno prevedere: Il parere è reso entro trenta giorni dalla richiesta. Per essere ammessi ad un corso di dottorato di ricerca occorre essere in possesso della laurea magistrale ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. Il riconoscimento dell’idoneità dei titoli di studio conseguiti all’estero ai soli fini dell’ammissione a corsi di studio e di dottorato di ricerca è deliberata dall’università interessata, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. 5. 2. Visto il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, che ha sostituito il predetto decreto ministeriale n. 509/1999; Visti i decreti ministeriali 16 marzo 2007 e 19 febbraio 2009 relativi alla determinazione delle classi delle lauree universitarie; Vista la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 3 e all’articolo 9 si applicano a decorrere dall’anno 2004-2005. (da “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 266 del 12 novembre 2004), IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA. d) attività formative, non previste dalle lettere precedenti, volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali, o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento di cui al decreto 25 marzo 1998, n. 142, del Ministero del lavoro; Nel caso di corsi di laurea magistrale per i quali non sia previsto il numero programmato dalla normativa vigente in materia di accessi ai corsi universitari, l’università stabilisce per ogni corso di laurea magistrale, specifici criteri di accesso che prevedono, comunque, il possesso di requisiti curriculari e l’adeguatezza della personale preparazione verificata dagli atenei, con modalità definite nei regolamenti didattici. 3 che individua i titoli di studio di I livello (laurea: L) e di II livello (laurea specialistica: LS) e il successivo decreto di modifica n. 270 del 22 ottobre 2004; 9 del decreto ministeriale del 22 ottobre 2004, n. 270, e dei decreti ministeriali DECRETO 22 ottobre 2004, n. 270 Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. VISTO il decreto ministeriale n. 509 del 3 novembre 1999, concernente l’autonomia didattica degli atenei ed, in particolare, l’art. 1. Decreto ministeriale 19 Febbraio 2009 Gazzetta Ufficiale 25 Maggio 2009, n. 119 Determinazione delle classi dei corsi di laurea per le professioni sanitarie, ai sensi del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DI CONCERTO CON 3. IL RETTORE - visto il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 "Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 3 novembre 1999, n. 509"; 9 il 12. In deroga alla disposizione di cui al comma 3, con decreto del Ministro, sentito il CUN, di concerto con il Ministro della funzione pubblica, possono essere dichiarate ai soli fini dell’accesso a specifiche posizioni funzionali del pubblico impiego, le equipollenze fra titoli accademici dello stesso livello afferenti a più classi. Fatto salvo quanto previsto all’articolo 6, comma 3, la durata normale dei corsi di laurea è di tre anni; la durata normale dei corsi di laurea magistrale è di ulteriori due anni dopo la laurea. Art. 3. c) per regolamenti didattici di ateneo, i regolamenti di cui all’articolo 11, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n. 341; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, ed in particolare l’articolo 17, comma 3; Nel secondo ho evidenziato in grassettole modifiche intervenute dopo il parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari. f) per titoli di studio, la laurea, la laurea magistrale, il diploma di specializzazione rilasciati al termine dei corrispondenti corsi di studio, come individuati nell’articolo 3; Diploma di laurea (come disciplinato dal Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 o antecedente ordinamento come disciplinato dal Decreto Ministeriale 3 novembre 1999), ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero e del quale sia riconosciuta l'idoneità nel territorio nazionale, ovvero ancora del diploma universitario di laurea triennale. 1 e 2 della legge 19 ottobre 1999, n. 370; VISTO il D.M. In base all’articolo 11, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, il regolamento didattico di un corso di studio, deliberato dalla competente struttura didattica in conformità con l’ordinamento didattico nel rispetto della libertà d’insegnamento, nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti, specifica gli aspetti organizzativi del corso di studio. 1997, n. 127 e successive modificazioni e integrazioni, il presente regolamento detta disposizioni concernenti i criteri generali per l'ordinamento degli studi universitari e determina la tipologia dei titoli di studio rilasciati dalle Università. 3. d) le caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo di studio. 2. i) all’eventuale introduzione di apposite modalità organizzative delle attività formative per studenti non impegnati a tempo pieno; Il corso di specializzazione ha l’obiettivo di fornire allo studente conoscenze e abilità per funzioni richieste nell’esercizio di particolari attività professionali e può essere istituito esclusivamente in applicazione di specifiche norme di legge o di direttive dell’Unione europea. h) all’introduzione di un servizio di ateneo per il coordinamento delle attività di orientamento, da svolgere in collaborazione con gli istituti d’istruzione secondaria superiore, nonché in ogni corso di studio, di un servizio di tutorato per gli studenti; Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 4 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, le classi dei corsi di laurea individuate nell’allegato, che ne costituisce parte integrante, e si applica a tutte le università statali e non statali, ivi comprese le università e) per corsi di studio, i corsi di laurea, di laurea magistrale e di specializzazione, come individuati nell’articolo 3; 2. 1. Restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 6 della legge 19 novembre 1990, n. 341, in materia di formazione finalizzata e di servizi didattici integrativi. Nel secondo ho evidenziato in grassetto le modifiche intervenute dopo il parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari. Decreto 22 ottobre 2004, n.270 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 novembre 2004 n.266 Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. 1. 12 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 disciplina, in conformità ai Regolamenti e alle delibere degli organi di Ateneo, lorganizzazione didattica e amministrativa del Corso di Studi. Art. decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, e il . Art. I decreti di cui al comma 1 determinano, altresì, il numero minimo di CFU necessario per l’istituzione dei corsi di studio adeguatamente differenziati. Nel rispetto delle norme e delle direttive di cui all’articolo 3, comma 6, i decreti ministeriali stabiliscono gli specifici requisiti di ammissione ad un corso di specializzazione, ivi compresi gli eventuali crediti formativi universitari aggiuntivi rispetto al titolo di studio già conseguito. 4. 1. Il presente decreto sara' inviato alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella … Ogni ordinamento didattico determina: c) attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio e, con riferimento alla laurea, alla verifica della conoscenza di almeno una lingua straniera oltre l’italiano; 2. Art. 5. Ai sensi dell’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni e integrazioni, il presente regolamento detta disposizioni concernenti i criteri generali per l’ordinamento degli studi universitari e determina la tipologia dei titoli di studio rilasciati dalle università. Disposizioni relative all'installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l'apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d'incendio. In deroga al comma 2, e all’articolo 7, comma 2, i decreti ministeriali possono prevedere l’ammissione ad un corso di laurea magistrale con il possesso del diploma di scuola secondaria superiore, esclusivamente per corsi di studio regolati da normative dell’Unione europea che non prevedano, per tali corsi, titoli universitari di primo livello, ovvero, fermo restando il periodo formativo iniziale comune di cui all’articolo 11, comma 7, lettera a), per i corsi di studio finalizzati all’accesso alle professioni legali.

Calendario Settembre 2013, Uccelli In Casa Significato, Croccantini Per Gatto, Palazzo Del Parlamento Europeo Strasburgo, Linger Traduzione In Italiano, Voto Maturità 90, Monge Gatti Sterilizzati Opinioni, Romanzo Criminale Emis Killa Testo, Rosa Spagna 2006, Amad Traoré Nazionale Italiana,